La maggior parte delle uve di Valdobbiadene e Conegliano vengono oggi trasformate per la produzione di vino e spumante.
Il Valdobbiadene-Conegliano prosecco spumante in questi anni ha avuto un sempre maggior riconoscimento, arrivando ad essere lo spumante metodo Charmat più riconosciuto e richiesto al mondo.
Alcuni pensano erroneamente che lo spumante metodo Charmat sia da considerarsi "meno importante" cdel metodo classico. Invece ogni vino ha un proprio carattere ed una propria storia, che non sono confrontabili e paragonabili.
Ogni vino ha le proprie armonie, i propri equilibri e le proprie espressioni.
Il metodo Charmat è il sistema ideale per la produzione di spumanti fruttati, infatti, in virtù di questo metodo è possibile rispettare il carattere originale del frutto di partenza.
Nella spumantizzazione di questi vini floreali e fruttati, l'obiettivo prioritario è cercare di evitare qualsiasi interferenza causata dal lievito di fermentazione e mantenere inalterate le puculiarità e le tipicità proprie del frutto e del Terroir.
Conservare, rispettare e non alterare: non è sicuramente un compito facile, vuol dire saper accettare quello che la terra e la vite ha saputo dare, vuol dire lavorare con sensibilità per riuscire ad esprimere l'equilibrio, l'armonia e la piacevolezza tipica di questi vini. La differenza fondamentale fra il metodo classico e il metodo Charmat è basata sulla diversa permanenza delle fecce di fermentazione a fine presa di spuma, nel primo caso è molto lunga, nel secondo più corta possibile.
Il prosecco è un vino affascinante: per la sua gentilezza, per la sua snellezza, per la corposità moderata, per la morbidezza vellutata e per la sapidità. è un vino armonioso e leggiadro, che ci invita a bere, perchè a mio parere la vera civiltà del bere... sta nel bere con piacevolezza. Quello che si deve ricercare nel prosecco è l'assoluto rispetto delle caratteristiche originarie del frutto.
Quando si produce il prosecco bisognerebbe sempre porsi l'ambizioso obiettivo di esprimere la tipicità ed il terroir dell'uva che abbiamo scelto, senza togliere e senza aggiungere.
Seguire scrupolosamente un metodo atto a preservare l'integrità espressiva del frutto di partenza è secondo me l'unico modo per riuscire ad ottenere gli equilibri e le armonie naturali che ogni vino è in grado di esprimere.
La vera cultura del bere... è bere con piacevolezza.
Loris dall'Acqua
enologo in Valdobbiadene