REPORT VENDEMMIA 2019
A due settimane dall’inizio ufficiale della vendemmia c’era la previsione di una buona qualità dell’uva, dovuta a diversi fattori. Rispetto gli anni precedenti, dove la fioritura della vite avveniva verso fine maggio-inizio giugno, infatti, nel 2019 la fioritura è avvenuta verso il 10/13 giugno, giorno di Sant’Antonio, perfetto – oltretutto – secondo la tradizione vinicola, in quello che sembra un ritorno alle radici.
Questo ritardo rispetto alla fioritura degli scorsi anni è stato causato innanzitutto dall’estesa grandinata del 26 aprile, che ha colpito quasi interamente la fascia pedemontana e ha provocato un importante abbassamento produttivo, ma ciò ha consentito ai grappoli rimasti di concentrare maggiormente gusto, sapidità e struttura. Il mese di maggio è stato eccezionalmente freddo e piovoso. Il mese di giugno è stato caldo e poco piovoso, ma questo non ha inciso sulla crescita della pianta, in quanto il terreno aveva accumulato una buona riserva idrica dal mese precedente. Dopo metà luglio il clima ha proseguito con un’alternanza di periodi caldi e freschi con piogge regolari che hanno favorito una crescita vegetativa equilibrata. Nell’ultimo periodo, in agosto, ci sono state buone escursioni termiche tra il giorno e la notte, condizione favorevole e da manuale, specialmente per uve di bacca bianca, che ha conferito le migliori caratteristiche di acidità e traslucidità agli acini. Tutta la fascia nord della denominazione ha avuto una maturazione ritardata, questo ha consentito alla vite di beneficiare degli abbassamenti di temperatura, soprattutto notturni, che hanno caratterizzato il mese di settembre, favorendo la preservazione aromatica e l’equilibrio acido. L’area centrale e sud della denominazione hanno presentato una giusta produzione. Qui la vendemmia ha avuto luogo dopo la prima decade di settembre, con uve belle e di buona concentrazione zuccherina.
La vendemmia 2019 ha presentato molte sfaccettature diverse, determinando grandi differenze tra le varie aree della denominazione Conegliano Valdobbiadene. Per Col Vetoraz è iniziata il 23 settembre: la cantina ha atteso l’equilibrio giusto nella maturità dei grappoli, perché potesse avvenire la miglior espressione aromatica. L’annata 2019 verrà sicuramente ricordata per la bassa produzione di alcune aree, ma probabilmente anche per la qualità: i vini nati da questa vendemmia stanno donando delle ottime aspettative.