Prosegue Terra d’Arte, il progetto ideato da Col Vetoraz e avviato nel 2022 per creare un dialogo sempre più stretto tra il mondo del vino e quello dell’arte.
Anche durante la stagione estiva, l’iniziativa continua a offrire ai visitatori un percorso che valorizza l’incontro tra diverse forme di eccellenza, mettendo in relazione la creatività degli artisti del territorio con l’identità del Valdobbiadene DOCG e l’esperienza dell’ospitalità in cantina.
Fino a fine ottobre, la sala accoglienza Col Vetoraz ospita le opere dello scultore bellunese Beppino Lorenzet. La sua ricerca artistica si concentra prevalentemente sulla figura umana, maschile e femminile, spesso unita a dettagli che rimandano alle memorie dell’infanzia contadina.
Le sculture in esposizione, realizzate in legno di cirmolo e tiglio, affrontano temi diversi tra loro, accomunati da una forte intensità narrativa. Tra le opere presenti, Topolini richiama una leggenda dell’infanzia legata alla caduta dei dentini; Muro invita a riflettere sulle ferite del nostro tempo e sul tema della guerra; Donna affronta con delicatezza la fragilità dei disturbi alimentari; Pugili prende ispirazione da un episodio della storia del pugilato. Completano il percorso Vescovo, raffinata miniatura in omaggio al clero e Pallone, realizzato in legno di tiglio per celebrare i Mondiali di calcio 2026.
Autodidatta, alpino con trascorsi di atleta nella marcia in montagna, Beppino Lorenzet intraprende la propria carriera artistica nel 1980, frequentando corsi di scultura e perfezionandosi nella lavorazione e nell’intaglio del legno. Nel corso degli anni ha partecipato a numerose personali e collettive in Italia e all’estero, portando la propria ricerca artistica anche in Paesi come Brasile, Stati Uniti, Svezia, Finlandia, Germania e Giappone.
«Terra d’Arte nasce dal desiderio di offrire ai nostri ospiti un’esperienza che vada oltre la degustazione e racconti il territorio attraverso linguaggi diversi ma complementari», afferma Francesca Miotto, responsabile Comunicazione ed Eventi di Col Vetoraz. «Le opere di Beppino Lorenzet interpretano valori come memoria, identità e autenticità, gli stessi che guidano ogni giorno il nostro lavoro in vigna e in cantina. Accogliere artisti che sanno trasformare la materia in emozione significa creare nuove occasioni di incontro e contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale e umano del nostro territorio.»
La mostra arricchisce l’esperienza in cantina nel punto più alto dell’area del Cartizze, dove la sala accoglienza Col Vetoraz si apre sulle colline di Valdobbiadene. Un invito a scoprire il territorio attraverso vino, arte e ospitalità, lasciandosi accompagnare dal dialogo tra gli spumanti Col Vetoraz, il paesaggio del Valdobbiadene DOCG e le creazioni lignee di Beppino Lorenzet.


















