Vendemmia: perché a Valdobbiadene è ancora un rito manuale
All’alba, tra i filari in pendenza, la vendemmia non comincia con il rumore di una macchina, ma con il passo delle persone. Mani esperte osservano il grappolo, lo recidono, lo adagiano con cura: è un gesto antico, ripetuto ogni anno, che nelle colline di Valdobbiadene conserva un valore tecnico, umano e culturale.
Nel mondo del vino, vendemmiare significa raccogliere le uve nel momento in cui maturazione, freschezza e profumi raggiungono l’equilibrio desiderato. Nel caso degli spumanti Valdobbiadene DOCG, questa scelta è ancora più delicata, perché da quelle uve nasceranno vini fondati su finezza, perlage, aromaticità e piacevolezza del sorso.
Vendemmia del Prosecco DOC e vendemmia del Valdobbiadene DOCG: la differenza nasce dal territorio
Quando si parla genericamente di Prosecco, si rischia di mettere insieme realtà molto diverse. Il Prosecco DOC si estende su un’area molto ampia, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, su 9 province; il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG nasce invece in un’area collinare storica di 15 comuni, riconosciuta DOCG nel 2009.
Questa differenza geografica cambia anche il modo di vendemmiare. Nelle aree di pianura la raccolta può essere svolta meccanicamente, quando le condizioni del vigneto lo consentono. Nelle colline del Conegliano Valdobbiadene, invece, la pendenza dei vigneti rende la vendemmia quasi sempre manuale; per Rive e Cartizze è obbligatoria e, in alcuni punti, il Consorzio parla di vendemmia “eroica”.

La vendemmia Col Vetoraz: calendario scalare e mani esperte
Per Col Vetoraz, la vendemmia è un rito secolare che si svolge esclusivamente a mano. Il calendario è scalare: non si raccoglie tutto nello stesso momento, perché ogni vigneto ha giaciture, esposizioni e tempi di maturazione diversi.
L’azienda raccoglie ogni anno circa 23.000 quintali d’uva provenienti da 170 ettari di vigneto, tra proprietà dirette e conferitori: 72 piccoli viticoltori selezionati e fidelizzati. La vendemmia raggiunge il suo apice nel mese di settembre e coinvolge circa 180 persone per completare la raccolta in due settimane.
Ogni operatore esperto riesce a raccogliere circa 9-10 quintali di uva al giorno. Ma il dato più importante non è solo quantitativo: la raccolta manuale permette di rispettare il grappolo, valutarlo visivamente e portarlo in cantina nelle migliori condizioni possibili.
Le fasi della vendemmia: dalla raccolta delle uve alla base spumante
Dopo la raccolta, l’uva viene portata in cantina e sottoposta a pressatura soffice, così da ottenere il mosto fiore. Nel metodo Conegliano Valdobbiadene DOCG, il mosto viene poi lasciato decantare a freddo, avviato alla fermentazione e trasformato in vino base, punto di partenza per la successiva spumantizzazione.
Per gli spumanti Valdobbiadene DOCG, la vendemmia non è quindi un semplice momento agricolo: è il primo passaggio di una filiera che deve preservare freschezza, profumi e integrità aromatica della Glera.

Meteo, maturazione e scelta del momento giusto
Le condizioni meteo dettano il ritmo della vendemmia. La varietà coltivata da Col Vetoraz predilige piogge ben distribuite, esposizione moderata al sole, temperature diurne contenute e notti fresche.
Non si vendemmia solo quando l’uva “è pronta” in senso generico, ma quando ogni vigneto raggiunge il proprio equilibrio. È qui che esperienza, osservazione e conoscenza del territorio diventano decisive.
Uno sguardo finale
La vendemmia a Valdobbiadene è molto più di una fase produttiva. È il momento in cui territorio, lavoro manuale e sensibilità enologica si incontrano.
Nel caso Col Vetoraz, la raccolta esclusivamente manuale racconta una scelta precisa: rispettare le uve, custodire l’identità dei vigneti e dare origine a spumanti capaci di esprimere il carattere più autentico del Valdobbiadene DOCG.
Per orientarsi meglio
Quando si fa la vendemmia a Valdobbiadene?
La vendemmia raggiunge generalmente il suo momento centrale nel mese di settembre, ma il calendario cambia in base all’andamento climatico e alla maturazione dei diversi vigneti.
La vendemmia del Valdobbiadene DOCG è manuale?
Nelle colline del Conegliano Valdobbiadene DOCG la vendemmia avviene quasi sempre a mano. Col Vetoraz effettua la propria raccolta esclusivamente a mano.
Che differenza c’è tra vendemmia manuale e meccanica?
La vendemmia manuale permette una raccolta più attenta e selettiva dei grappoli. La raccolta meccanica è più rapida e può essere utilizzata soprattutto in vigneti pianeggianti e facilmente accessibili.
Perché la vendemmia è importante per gli spumanti?
Perché incide su freschezza, profumi, integrità delle uve e qualità del vino base da cui nascerà lo spumante.
Quali uve si raccolgono per il Valdobbiadene DOCG?
Il vitigno principale è la Glera, alla base del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, o come preferisce chiamarsi Col Vetoraz, del Valdobbiadene DOCG.


















