DOCG Veneto: una guida alle denominazioni e ai loro territori
Un’unica regione può raccontare il vino con voci molto diverse. In Veneto la sigla DOCG accompagna grandi rossi, vini bianchi, passiti e spumanti nati in territori lontani per paesaggio e tradizione. Le DOCG del Veneto sono 14 e rappresentano una parte importante della straordinaria varietà enologica regionale.
Conoscerle non significa imparare un elenco di nomi. Significa capire come l’origine possa diventare una chiave per leggere il vino.
Quattordici DOCG, molti modi di raccontare il Veneto
La geografia delle denominazioni attraversa gran parte della regione. Ci sono l’Amarone della Valpolicella e il Recioto della Valpolicella, il Soave Superiore e il Recioto di Soave. Ci sono il Bardolino Superiore, il Fior d’Arancio Colli Euganei e il Friularo di Bagnoli. E ancora Lison, Montello Rosso, Malanotte del Piave e Colli di Conegliano.
Territori e vini molto diversi tra loro. È proprio questa diversità il punto: la sigla DOCG non identifica uno stile unico, ma un legame regolamentato tra un vino e la sua origine.

Che cosa significa DOCG in etichetta
La sigla indica una Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Le DOCG rientrano nella classificazione dei vini DOP e devono rispettare un disciplinare di produzione e specifici sistemi di controllo.
Questo non significa che tutti i vini DOCG siano uguali o che il gusto possa essere racchiuso in una gerarchia assoluta. Significa che dietro il nome esiste un territorio definito, insieme a regole che ne tutelano l’identità.
Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG: la denominazione delle colline
Tra le DOCG del Veneto, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG nasce in un’area storica collinare estesa su 15 comuni. La denominazione fu riconosciuta DOC nel 1969 e divenne DOCG nel 2009.
È un territorio fatto di pendenze, esposizioni, altitudini e microclimi differenti. Per Col Vetoraz questa geografia trova la propria espressione più identitaria nel nome Valdobbiadene DOCG: il punto di partenza per raccontare vini che nascono da colline profondamente diverse tra loro.
Uno sguardo finale
Conoscere le DOCG del Veneto significa scoprire una regione del vino molto più articolata di quanto possa apparire. Ogni denominazione racconta un’origine e una cultura produttiva. Nel caso di Col Vetoraz, questo percorso conduce alle colline e al Valdobbiadene DOCG.
Per orientarsi meglio
Quante sono le DOCG del Veneto?
Il Veneto conta 14 denominazioni DOCG.
Che cosa significa DOCG?
Significa Denominazione di Origine Controllata e Garantita. La denominazione identifica vini legati a un territorio e conformi a uno specifico disciplinare di produzione.
Le DOCG venete sono tutte simili?
No. Comprendono rossi, bianchi, vini dolci e spumanti nati in aree e tradizioni produttive differenti.
Dove nasce il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG?
Nell’area storica collinare compresa in 15 comuni tra Conegliano e Valdobbiadene.
Perché Col Vetoraz parla soprattutto di Valdobbiadene DOCG?
Perché considera il nome del territorio la forma più precisa e identitaria per raccontare l’origine dei propri vini.


















