Il progetto “Terra d’Arte” di Col Vetoraz giunge alla sua quinta edizione, confermando il legame indissolubile tra vino, territorio e cultura. Per i prossimi quattro mesi la nostra sala degustazione, affacciata sul panorama d’eccellenza di Valdobbiadene, ospiterà sei installazioni dello scultore bellunese Raul Barattin. Le opere, realizzate in legno e resina, offrono un’esperienza sensoriale che unisce la profondità del messaggio artistico alla bellezza del paesaggio che dalla nostra terrazza si espande, invitando i visitatori a un dialogo intimo tra materia e natura.
L’esposizione trasforma lo spazio della nostra Sala Accoglienza in un racconto contemporaneo. Barattin, architetto e scultore classe 1970, utilizza cirmolo, tiglio e resine policrome per indagare l’evoluzione della figura umana. Tra le opere esposte spiccano “Hurraya”, un urlo silenzioso contro la violenza sulle donne, e “On the living skin”, dove la superficie lignea diventa metafora di percorsi di vita corrosi dal tempo.
“La mia ricerca indaga il rapporto tra l’esistenza e la forma”, spiega l’artista. Dalle riflessioni introspettive di “Reflection” alla tensione dinamica di “Ardere d’amore”, ogni scultura dialoga con l’energia dei nostri vini, in un’armonia unica. La visita diventa così un’occasione unica per abbinare l’eccellenza dei calici Col Vetoraz a un’estetica potente e attuale, immersi nel panorama mozzafiato delle colline di Valdobbiadene.
Per informazioni: accoglienza@colvetoraz.it


















