Raccolta delle uve: il primo gesto che dà forma al Valdobbiadene DOCG
Tra i filari ripidi di Valdobbiadene, la raccolta delle uve non è soltanto una fase agricola. È il primo gesto di selezione, il momento in cui il lavoro di un anno incontra l’esperienza delle mani.
Nel mondo degli spumanti, tutto parte da qui: dalla scelta del momento giusto, dall’integrità dei grappoli, dalla capacità di preservare freschezza, profumi e qualità della Glera, vitigno principale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. La Glera costituisce la struttura base della denominazione, con la possibilità di utilizzare fino al 15% di altri vitigni ammessi dal disciplinare.
Raccolta delle uve nel Prosecco DOC e nel Valdobbiadene DOCG: cosa cambia
Quando si parla di Prosecco, è importante distinguere tra denominazioni diverse. Il Prosecco DOC comprende un’area molto ampia, distribuita nelle province di Belluno, Gorizia, Padova, Pordenone, Treviso, Trieste, Udine, Venezia e Vicenza.
In molti vigneti di pianura, dove le condizioni lo permettono, la raccolta può essere meccanizzata. Nelle colline del Conegliano Valdobbiadene, invece, il paesaggio cambia completamente: pendenze, giaciture, esposizioni e accessibilità rendono la raccolta un lavoro quasi esclusivamente manuale. Nei vigneti scoscesi delle colline di Valdobbiadene la vendemmia avviene quasi sempre a mano ed è obbligatoria per le tipologie Rive e Cartizze.

La raccolta manuale Col Vetoraz: numeri e precisione
Per Col Vetoraz, la raccolta delle uve è un rito secolare, svolto esclusivamente a mano. Non si procede tutto in un’unica volta: il calendario è scalare, perché ogni vigneto matura secondo giacitura, esposizione e andamento climatico.
Ogni anno l’azienda raccoglie circa 23.000 quintali d’uva provenienti da 170 ettari di vigneto, tra proprietà dirette e conferitori: 72 piccoli viticoltori selezionati e fidelizzati.
La vendemmia raggiunge il suo apice a settembre e coinvolge circa 180 persone per completare la raccolta in due settimane. Ogni operatore esperto riesce a raccogliere circa 9-10 quintali di uva al giorno.
Perché raccogliere a mano fa la differenza
La raccolta manuale permette di rispettare il grappolo, osservare l’uva da vicino e intervenire con maggiore sensibilità. È un lavoro lento, ma decisivo: le uve destinate agli spumanti Valdobbiadene DOCG devono arrivare in cantina integre, fresche e adatte a esprimere finezza aromatica e precisione.
Dopo la raccolta, l’uva viene portata in cantina e sottoposta a pressatura soffice, così da estrarre solo il mosto fiore; il metodo Conegliano Valdobbiadene prevede poi decantazione, fermentazione e successiva spumantizzazione.

Meteo e maturazione: quando raccogliere le uve
Le condizioni meteo dettano i ritmi della raccolta. La varietà coltivata da Col Vetoraz predilige piogge ben distribuite, esposizione moderata al sole, temperature diurne contenute e notti fresche.
La vendemmia non segue quindi una data fissa: ogni scelta nasce dall’osservazione dei vigneti e dalla ricerca dell’equilibrio ideale tra maturazione, freschezza e profumi.
Uno sguardo finale
La raccolta delle uve è il primo passaggio visibile di una filosofia produttiva. A Valdobbiadene, dove la collina impone lentezza e cura, vendemmiare a mano significa custodire l’identità del territorio.
Per Col Vetoraz, questo gesto antico è ancora oggi il punto di partenza per dare forma a spumanti capaci di raccontare il Valdobbiadene DOCG con equilibrio, eleganza e precisione.
Per orientarsi meglio
Cosa significa raccolta delle uve?
È il momento in cui i grappoli vengono raccolti in vigneto per essere portati in cantina e avviati alla vinificazione.
La raccolta delle uve a Valdobbiadene è manuale?
Sì, nelle colline del Conegliano Valdobbiadene avviene quasi sempre a mano; per Rive e Cartizze è obbligatoria. Col Vetoraz vendemmia esclusivamente a mano.
Che differenza c’è tra vendemmia manuale e meccanica?
La raccolta manuale permette una selezione più attenta dei grappoli. La vendemmia meccanica è più rapida e viene utilizzata soprattutto dove i vigneti sono pianeggianti e accessibili.
Quando avviene la raccolta delle uve?
Generalmente a settembre, ma il periodo preciso dipende da clima, maturazione delle uve ed esposizione dei vigneti.
Perché la raccolta è importante per gli spumanti?
Perché incide su integrità delle uve, freschezza, profumi e qualità del vino base da cui nascerà lo spumante.


















