Le “Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”: un paesaggio da vivere
Prima di fotografare queste colline, vale la pena imparare a leggerle. Il riconoscimento UNESCO del 2019 non riguarda infatti un semplice panorama, ma un paesaggio culturale costruito nei secoli dall’incontro tra natura e lavoro dell’uomo.
Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene raccontano questa relazione attraverso forme che si possono riconoscere viaggiando: rilievi ripidi, terrazze erbose, vigneti, boschi e piccoli borghi.
Tre segni per leggere il paesaggio UNESCO
Il primo è il profilo delle hogback, strette dorsali collinari separate da piccole valli. Il secondo sono i ciglioni, terrazze erbose che seguono la forma dei pendii. Il terzo è il paesaggio a mosaico, dove le vigne non occupano tutto lo spazio ma si alternano a boschi, siepi, alberi, campi e insediamenti rurali.
Sono questi elementi, osservati insieme, a dare alle colline il loro carattere riconoscibile.

Un territorio da attraversare lentamente
Per comprenderlo davvero bisogna muoversi. La fascia collinare si estende da Valdobbiadene verso Vittorio Veneto e può essere scoperta attraverso strade, sentieri e itinerari tematici. La Strada del Prosecco collega luoghi del vino, borghi e testimonianze culturali mentre il Cammino delle Colline permette di entrare nel paesaggio a passo lento.
Non esiste un unico modo di visitarlo: si può seguire un itinerario preciso o semplicemente alternare panorami, passeggiate e soste dedicate alla cultura del vino.
Arrivare a Valdobbiadene significa entrare nel paesaggio
A Valdobbiadene le colline non rimangono sullo sfondo. Esposizioni, altitudini e forme del territorio cambiano continuamente anche a breve distanza. Per Col Vetoraz conoscere questa geografia è il primo passo per comprendere l’origine dei diversi Valdobbiadene DOCG.
Il viaggio acquista così un significato diverso: il paesaggio osservato lungo la strada diventa la chiave per avvicinarsi alla cultura del vino.

Uno sguardo finale
Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene non chiedono soltanto di essere ammirate. Invitano a rallentare, osservare e riconoscere i segni di una relazione secolare tra natura e presenza umana.
Ed è proprio percorrendole che il nome Valdobbiadene acquista il suo significato più concreto.
Per orientarsi meglio
Perché le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio UNESCO?
Per il valore di un paesaggio viticolo nato dall’interazione tra natura e lavoro dell’uomo nel corso dei secoli, riconoscibile nelle forme delle colline, nei ciglioni e nel mosaico di vigneti, boschi e borghi.
Che cosa sono le hogback?
Sono strette dorsali collinari allungate e separate da piccole valli. La loro particolare conformazione contribuisce al profilo caratteristico del paesaggio UNESCO.
Che cosa sono i ciglioni?
Sono terrazze erbose utilizzate sui pendii. Seguono le forme delle colline e rappresentano uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio.
Come visitare le colline di Conegliano e Valdobbiadene?
Il territorio può essere scoperto attraverso itinerari stradali, percorsi a piedi e proposte tematiche legate alla Strada del Prosecco.
Che cosa vedere a Valdobbiadene?
Oltre ai panorami collinari, il territorio permette di scoprire vigneti, piccoli borghi e luoghi legati alla cultura del Valdobbiadene DOCG.
















