Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG: storia di un nome
I nomi del vino non sono immutabili. Possono deviare dal significato iniziale, talvolta arrivando a identificare realtà più ampie rispetto a quelle da cui ha avuto origine la loro storia.
Per comprendere l’attuale Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG bisogna allora seguire alcune date. Non una storia completa della viticoltura locale, ma cinque passaggi che aiutano a capire come si sia arrivati alle denominazioni di oggi.
1754 e 1772: le prime testimonianze scritte
Nel 1754 Aureliano Acanti cita per la prima volta in un testo scritto il nome oggi presente nella denominazione. Nel 1772 Francesco Maria Malvolti compie un passaggio ulteriore: mette per la prima volta “Prosecco” in relazione con Conegliano Valdobbiadene.
La storia del nome comincia quindi molto prima della nascita delle moderne denominazioni e si lega progressivamente a un territorio preciso.

1969 e 2009: dalla DOC al nuovo sistema delle denominazioni
Il 2 aprile 1969 il vino prodotto da secoli nei 15 comuni tra Conegliano e Valdobbiadene ottiene il riconoscimento di “Prosecco DOC”. Quarant’anni dopo arriva il cambiamento decisivo.
Nel 2009 la zona storica viene riconosciuta come “Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG” e, con la riorganizzazione del sistema, nasce il Prosecco DOC, esteso a un’area più vasta tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Da quel momento, distinguere con precisione le denominazioni diventa fondamentale per riconoscere l’origine del vino.
2017: per Col Vetoraz un nome preciso
La storia continua anche attraverso le scelte delle cantine. Dalla vendemmia 2017, Col Vetoraz ha deciso di utilizzare nelle etichette e nella comunicazione il nome Valdobbiadene DOCG come espressione della propria identità territoriale.
In una storia in cui i nomi hanno cambiato significato, la scelta è quella di riportare l’attenzione su un luogo preciso.

Uno sguardo finale
Dal 1754 a oggi, le parole sono cambiate insieme alle denominazioni. Ma la cronologia aiuta a mettere ordine: prima vengono la storia e il territorio, poi i nomi che li raccontano.
Per Col Vetoraz, questo percorso conduce a una definizione precisa: Valdobbiadene DOCG.
Per orientarsi meglio
Quando compare la prima testimonianza scritta del nome?
Nel 1754, in un testo di Aureliano Acanti. È la prima citazione scritta documentata dal Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
Quando viene collegato per la prima volta a Conegliano Valdobbiadene?
Nel 1772, grazie a Francesco Maria Malvolti e a un testo pubblicato nel Giornale d’Italia.
Quando nasce la denominazione storica?
Nel 1969, con il riconoscimento DOC dell’area composta dai 15 comuni tra Conegliano e Valdobbiadene.
Che cosa cambia nel 2009?
La zona storica diventa Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e viene istituito il Prosecco DOC. Si definiscono così denominazioni distinte per territorio e disciplinare.
Perché Col Vetoraz parla di Valdobbiadene DOCG?
Perché considera il nome del territorio la definizione più precisa e identitaria per raccontare l’origine dei propri vini. La scelta è approfondita nella sezione Filosofia.
















