Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG: il valore della vendemmia a mano
Su un pendio ripido, anche spostarsi tra i filari richiede attenzione. Lavorare la vite significa seguire la forma della collina, adattare i gesti e dedicare più tempo a ogni operazione.
È da queste condizioni che nasce il concetto di viticoltura eroica legato alle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Ma per Col Vetoraz la raccolta manuale non dipende soltanto dalle pendenze: è una scelta che riguarda tutte le uve.
Quando la pendenza cambia il modo di lavorare
Secondo i criteri della viticoltura eroica, una pendenza superiore al 30% è uno degli elementi che possono definire un vigneto eroico. In queste condizioni le operazioni diventano più lente e complesse e l’impiego dei mezzi meccanici è fortemente limitato.
Il dato più concreto riguarda il tempo: nelle colline di Valdobbiadene un ettaro di vigneto può richiedere circa 600 ore di lavoro all’anno, contro una media di circa 150 ore in pianura.
La differenza non riguarda solo la vendemmia. La collina condiziona la cura della vite durante l’intero ciclo vegetativo.

Nelle colline la manualità è parte del lavoro
Quando arriva il momento della raccolta, le difficoltà della pendenza diventano ancora più evidenti. I grappoli vengono raggiunti a piedi, tagliati e trasportati in ceste lungo vigneti dove ogni movimento richiede tempo e attenzione.
Nella denominazione la raccolta avviene quasi esclusivamente a mano ed è obbligatoria per le Rive e il Superiore di Cartizze.
Sui pendii più ripidi, quindi, la manualità è spesso una condizione dettata dalla forma stessa del territorio.
Per Col Vetoraz la vendemmia a mano è una scelta
Col Vetoraz raccoglie tutte le uve rigorosamente a mano. Non solo per il legame con un territorio collinare complesso, ma per una scelta precisa di rispetto e qualità.
La ragione è chiara: preservare la pianta e mantenere integra l’uva fino al suo arrivo in cantina. La raccolta meccanica comporta infatti uno scuotimento della vegetazione per favorire il distacco degli acini. Col Vetoraz preferisce invece affidare questo passaggio alle persone, evitando stress meccanici alla vite e mantenendo un rapporto più attento con ogni grappolo.
La vendemmia manuale permette inoltre di osservare direttamente le uve, selezionarle con cura e accompagnare in cantina frutti integri, raccolti nel momento più adatto.
Per Col Vetoraz non è quindi soltanto una fase della produzione, ma un principio applicato all’intera raccolta: un gesto di attenzione verso la vite, l’uva e il vino che nascerà.

Una scelta che guarda anche alla vita della pianta
Il rispetto della vite non termina con una vendemmia. Nella filosofia Col Vetoraz, limitare gli interventi traumatici significa prendersi cura della pianta anche nel tempo, preservandone equilibrio e vitalità.
La vendemmia manuale diventa così l’ultimo gesto di un lavoro iniziato molti mesi prima: non una concessione alla tradizione, ma una precisa scelta produttiva.
Uno sguardo finale
La viticoltura eroica racconta il lavoro necessario per coltivare territori difficili. Ma la manualità può assumere anche un significato ulteriore.
Nelle colline più ripide è spesso la terra a imporla. Per Col Vetoraz, invece, raccogliere a mano significa scegliere di rispettare la vite e l’uva ovunque si trovino.
Per orientarsi meglio
Che cosa significa viticoltura eroica?
È la viticoltura praticata in condizioni particolarmente difficili. Tra i criteri riconosciuti rientra la presenza di vigneti con pendenza superiore al 30%.
Perché le forti pendenze rendono più difficile il lavoro in vigneto?
Perché limitano l’utilizzo dei mezzi meccanici e rendono più complessi gli spostamenti e molte operazioni tra i filari.
Quante ore di lavoro richiede un vigneto collinare?
Nel territorio del Conegliano Valdobbiadene si indicano circa 600 ore di lavoro annue per ettaro, rispetto a una media di circa 150 ore in pianura.
Col Vetoraz vendemmia a mano soltanto nei vigneti più ripidi?
No. Tutte le uve Col Vetoraz vengono raccolte rigorosamente a mano, anche nei vigneti dove la raccolta meccanica sarebbe possibile.
Perché Col Vetoraz sceglie la vendemmia manuale?
Per tutelare la pianta e preservare l’integrità dei grappoli. La raccolta manuale evita lo scuotimento meccanico della vite e permette di accompagnare l’uva in cantina con maggiore attenzione.
















