Se lo sono chiesto in tanti, molti hanno parlato della scelta – in apparenza rivoluzionaria – di eliminare la parola “prosecco” dalle nostre etichette, fin dal 2017, ma anche e più in generale, dalla nostra mentalità. Abbiamo preferito parlare di Valdobbiadene DOCG e abbiamo, in merito, le nostre ragioni.
Non poche: dieci fondamenti su cui abbiamo scelto di basare la nostra filosofia che punta a una sola volontà, quella di garantire l’esperienza di maggiore qualità ai nostri consumatori.
Una scelta coraggiosa e non facile: preferire la definizione “Valdobbiadene DOCG”, comunque prevista dal disciplinare, ed applicarla a tutti gli strumenti commerciali, come packaging ed etichette, e a tutte le azioni di comunicazione, sia tradizionale che digitale.
D’altra parte noi produciamo ciò che siamo e in ogni calice dei nostri spumanti ci sono le nostre radici, quelle di una terra che ci ha visto nascere ed evolvere. Le dieci tematiche che ci hanno portato a questa scelta, nello specifico, sono queste e le approfondiamo a questo link : https://www.colvetoraz.it/it/filosofia
- Forte identificazione territoriale
- Terra vocata
- Microclima ideale
- Raccolta e vinificazione di una quantità d’uva molto maggiore della necessità aziendale
- Uve raccolte rigorosamente a mano
- Selezione per zonazione
- Creazione di grandi cuvée
- Vini senza collaggio
- Obiettivo piacevolezza
- Produciamo solo DOCG
Un’azione a difesa di un’identità territoriale unica, costruita in anni di lavoro scrupoloso e appassionato, di ascolto e adattamento ai cicli naturali puntando all’eccellenza, che oggi è il fiore all’occhiello di questa realtà vinicola. Solo rispettando l’integrità originaria infatti si possono mantenere gli equilibri naturali, l’armonia e l’eleganza che sono la chiave della piacevolezza degli spumanti di Col Vetoraz.


















