In inverno Col Vetoraz celebra il riposo, quello necessario e vigile che prepara letteralmente il terreno per il risveglio primaverile.
In questo inverno alcune giornate nevose hanno significato molto più dei panorami delle distese di vigneti vestite di bianco, perché hanno fatto rivivere al territorio una condizione abituale. La terra sospende il ciclo vegetativo e riposa: un tempo necessario per la pianta, perché le permette di raccogliere le energie utili a sviluppare poi le prime gemme; un processo che avviene senza l’aiuto dell’uomo, fa tutto madre natura.
“In inverno la vite vive un necessario periodo di letargo – spiega l’AD ed enologo Loris Dall’Acqua -la pianta infatti chiede di essere lasciata indisturbata, un’attesa necessaria per prepararsi ad affrontare il risveglio primaverile. La presenza della neve è un elemento favorevole perché di fatto lo strato nevoso, specie se consistente, funge da scudo protettivo e la terra, in questo periodo di riposo, ha modo di mantenere la sua fertilità .”
Una lentezza vigile, adatta per il delicato quanto importante lavoro di potatura che mette in equilibrio la vite o prepara il terreno per la messa a dimora delle nuove piante. In Col Vetoraz queste settimane vengono gestite con accortezza e con il pensiero rivolto alle nuove annate e ad un nuovo ciclo stagionale, per prepararsi a fare la differenza, nel segno dell’eccellenza.


















