Prima di lasciarci rapire dal periodo vendemmiale, condividiamo con voi alcune delle nostre considerazioni sull’andamento dell’annata.
In termini di panoramica sul territorio “La produzione del territorio del Conegliano Valdobbiadene Docg – spiega Loris Dall’Acqua, a,d, ed enologo – quest’anno è stata condizionata dal meteo del mese di maggio. I vigneti posti nelle aree storicamente a fioritura anticipata hanno gemmato prima e proprio in corrispondenza del periodo di maltempo, ciò ha comportato una inferiore legagione dei fiori. Nelle aree dove invece, per la diversa posizione o per l’altitudine, la fioritura è normalmente posticipata, questa è avvenuta in un periodo coincidente con un meteo nettamente migliore, che ha comportato una legagione dei fiori e una produzione regolari.”
In merito alla qualità delle uve, questa non è condizionata dagli eventi atmosferici e di fioritura, ma quest’anno si annuncia un livello di qualità eccezionale perché, pur essendoci stato un periodo caldo tra fine luglio e inizio agosto, ma di breve durata non oltre le due settimane, le viti non sono andate in sofferenza idrica dunque non è stato deleterio per la pianta e non è stato determinante per il risultato qualitativo. Vero è che nel corso dell’annata ci sono state anche condizioni meteo sfavorevoli, grandinate sparse sul territorio, che, pur avendo purtroppo recato danno a specifici vigneti colpiti, come sappiamo non sono mai molto estese quindi non compromettono la situazione dell’intero territorio. Ricordando la saggezza di un proverbio popolare che recita così; “La grandine non crea carestia, ma la siccità crea carestia” si comprende come le situazioni climatiche rischiose siano altre, come appunto l’estremo calore o la siccità; pertanto si può concludere che a livello territoriale la stagione sta procedendo molto bene.


















